La Lavorazione a freddo dell'olio di oliva


Per poter estrarre l'olio dalle olive esistono vari sistemi, i principali sono il
tradizionale ed il continuo.

Come dice la parola stessa il primo sistema è il più antico e praticato fin dalle prime civiltà migliorandosi nel tempo senza però modificare la sua natura, il secondo più moderno si basa su macchinari a decanter, metodo comodo con poca richiesta di manodopera che va a discapito però della qualità dell'olio che viene compromessa dalle temperature di lavorazione elevate.

Per l'estrazione del nostro olio viene utilizzato il procedimento tradizionale a freddo con le macine a pietra, per poter meglio comprendere come funzioni faremo in sintesi un'illustrazione del processo lavorativo.

Le olive raccolte vengono innanzitutto stoccate in apposite cassette o bins con forature laterali per far si che il prodotto rimanga fresco durante il trasporto permettendo che l'aria circoli all'interno del contenitore evitando che le olive si deteriorino (
immagine 1).

Arrivate al frantoio le olive vengono preparate per la macinatura, il prodotto viene prima defogliato mediante un'aspiratore portando via foglie e ramoscelli (
immagine2).

Avvenuta la preparazione si passa alla molitura effettuata su un grande piatto rialzato dove due mole di granito girano schiacciando le olive ottenendo così una pasta uniforme formata dalla polpa e dal nocciolo (
immagine 3-4)

Una volta ottenuta la pasta di olive si passa alla seconda operazione in apposite gramolatrici. La gramolatura è un passaggio delicato, in quanto la pasta viene nuovamente lavorata, rimescolandola a temperatura controllata. Così facendo si rompono le emulsioni di acqua e olio che si sono formate durante la frangitura favorendo così la successiva fase dell’estrazione.

Infine vi è l'estrazione, il momento piu' importante dell'intera lavorazione.

la pasta gramolata viene spalmata su appositi fiscoli, ovvero dei pannelli circolari filtranti in fibra sintetica (un tempo fatti esclusivamente in fibre vegetali come canapa o cocco), forati sul centro in modo tale da poter essere sovrapposti (ogni cinque fiscoli viene messo un disco rigido di acciaio) e impilati in un’apposita colonna adagiata su un carrello dotato di scalanature (
immagine 5-6). Una volta formata la torre, composta da circa 20 teme, viene effettuata una premitura molto lenta e delicata su presse idrauliche (immagine 7-8);

Dalla spremutura della pasta di olive rimane una parte solida composta dalla sansa (parte solida dell'oliva come i noccioli, la buccia...), e una parte liquida composta da acqua e olio; questa viene sottoposta a separazione, dove una centrifuga a freddo separa l'olio dall'acqua (
immagine 9).

Per un quintale di oliva si ottengono mediamente dai 13 ai 20 kg di olio (in relazione all'annata).