Uso dell'olio extravergine e come
riconoscerlo...
Gli
utilizzi dell’olio di oliva nelle preparazioni culinarie
sono illimitati, e
vanno dagli antipasti alle salse, dalle minestre fino agli
arrosti e a tutti i piatti tipici regionali, comprese pizze
e focacce.
Il gusto
dell’olio, infatti, può variare non solo da una regione
all’altra, ma persino da fattoria a fattoria, da podere a
podere. Insalate cotte o crude, minestroni, paste e
fagioli, fave e cicoria, pesto, bruschette, maionesi, sono
solo alcune delle ricette che necessitano l’impiego
dell’olio crudo. Laddove è richiesto l’uso a caldo si apre
un altro capitolo gastronomico senza fine: per soffritti,
brasati, stufati, arrosti, sughi, ragù e via di
seguito,
l’olio è insostituibile sostegno che accompagna
morbidamente i diversi tipi di cottura.
Ma la 'cultura' dell’olio, oggi particolarmente riconosciuta sia in ambito culinario che sanitario, sta contando tra i suoi protagonisti anche i ristoranti. L’aroma e il sapore dei singoli oli secondo la zona di produzione meritano il riconoscimento: così, dopo la carta dei vini, nei ristoranti più sensibili alle tradizioni gastronomiche, circola sempre più anche la "carta degli oli", presentata ai commensali perché possano scegliere l’olio più gradito per accompagnare il pranzo. Sulla "carta degli oli", accanto al nome dell’olio e della regione di provenienza, è suggerito l’abbinamento più congeniale per il piatto.